Dentro alla pentola: mondare le verdure

by chiaratraifornelli

Mondare: operazione che si esegue per la frutta e la verdura.

Consiste nell’eliminare tutte le parti non udibili (terra, parti avvizzite, rosicchiate, ecc) attraverso lavaggi, risciacqui e manualità.

É una tecnica fondamentale in cucina: bisogna saper maneggiare le verdure, saperle pulire bene soprattutto per non eliminare parti buone.

Perché molto di quello che noi pensiamo sia scarto invece può essere tranquillamente utilizzato per altre preparazioni:

Un esempio?

MONDARE: NON SI BUTTA VIA NIENTE

Partiamo dal finocchio: le radici possono essere utilizzate per insaporire brodi e fondi, accanto ai soliti sedano carota e cipolla. Le barbe vanno ad insaporire sughi a base di pesce, o vegetariani.

La parte esterna più dura, una volta tolti i filamenti con il pelapatate, può essere stufata con poco olio e burro e diventare una base per le vellutate.

Ed ancora: gli asparagi:

Se sono molto grossi andremo a pelarli con il pelapatate; la buccia esterna, ben lavata, potrà essere usata nei fondi o nei brodi: se fate un risotto agli asparagi perché non fare un buon brodo vegetale con le bucce esterne? 🙂

E ancora: i ciuffi delle carote diventano un ottimo pesto, una volta lavati e sanificati, così come le foglie del sedano.

Provare per credere: passateli al mixer e unite pecorino, parmigiano, noci e olio extravergine di oliva di ottima qualità e otterrete un ottimo pesto che, coperto da olio, si conserva in frigo per un paio di giorni.

I gambi del carciofo, una volta tolti i filamenti più duri con il pelapatate, vengono fatti stufare in un tegame coperti d’acqua fino a quando non sono teneri e poi ridotti in purea con il mixer: potete condire un risotto, oppure farcire una torta salata!

Terminiamo con il porro: le foglie verdi più esterne possono essere sbollentate e diventare, arrotolate su se stesse, dei contenitori per una caprese.

Insomma, nella vita bisogna… saper mondare!

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